Artigiani

Artigiani

In base ai dati ISTAT in Italia quasi un ragazzo su quattro non ha lavoro. Sono due milioni i cosidetti “Neet”, acronimo anglosassone che sta per “Not in education, employment or training”, ovvero i ragazzi sotto i 30 anni che non studiano, non lavorano e non stanno nemmeno imparando un mestiere. Eppure, secondo Confartigianato, nel 2009 una impresa artigiana su quattro ha avuto difficoltà a reperire giovani che volessero imparare un mestiere. Con il risultato che lo scorso anno, rispetto ad un fabbisogno occupazionale di 93.410 persone, i piccoli imprenditori hanno dovuto rinunciare ad assumere il 25,1% della manodopera necessaria, pari a 23.446 persone. I dati evidenziano quindi una contraddizione stridente e dolorosa, soprattutto in un momento di crisi globale come questo. MTV NEWS con “Artigiani” indaga le radici di questa contraddizione, raccontando le storie, come sempre in presa diretta, di giovani artigiani o apprendisti tali che hanno fatto una scelta che risulta essere coraggiosa rispetto a quella dei loro coetanei. I numeri parlano chiaro: in Italia i ragazzi scelgono sempre meno le scuole professionali, preferiscono percorsi universitari che spesso però li portano a ritrovarsi senza un lavoro. Considerano l’artigianato come un lavoro manuale, di basso profilo, mentre nel paese delle piccole e medie imprese, della moda, del design, del cibo, delle calzature, si tratta spesso di un mestiere creativo, ad alta professionalizzazione, portatore di eccellenze per il made in Italy. I protagonisti di “Artigiani” raccontano proprio il nuovo artigianato italiano e il fascino di mestieri, a volte antichi, a volte estremamente moderni, del lavoro manuale e creativo, la soddisfazione del creare con le proprie mani e le proprie idee, seppure in un momento di crisi.

La storia di Simona e Andrea

Simona, 32 anni e Andrea, 26 anni lavorano al Teatro Regio di Parma come artigiani. Simona fa la modista, ovvero crea cappelli e Andrea fa lo scarpaio.
Andrea è laureato in scienze politiche, ma non trovando lavoro ha deciso di imparare un mestiere, diventare artigiano e lavorare nei teatri. Simona invece ha studiato al Dams e ha poi frequentato una scuola di sarta e una di progettazione di calzature, lavora da molto tempo come modista e costumista nel cinema e nel teatro.
Simona e Andrea ci raccontano il grande lavoro che c’è dietro ad ogni messa in scena, l’importanza dei costumi creati su misura per ogni rappresentazione e il fascino di un mestiere antico e complesso.

La storia di Davide e Sophie

Davide, 28 anni e Sophie, 24 lavorano il vetro a Murano. Davide rappresenta la terza generazione di maestri del vetro nella sua famiglia e si definisce un imprenditore oltre che un maestro. Sophie é originaria della Borgogna, dove ha frequentato una scuola del vetro per poi trasferirsi a Murano per imparare dai maestri locali.Davide é cresciuto vedendo il nonno e il padre lavorare in fornace e, nonostante il padre desiderasse per lui un lavoro diverso, Davide a 14 anni ha deciso che quello sarebbe stato il suo lavoro. Sophie é stata a Murano per la prima volta grazie ad uno stage organizzato dalla sua scuola francese e da quel momento ha deciso di voler imparare le varie tecniche di lavorazione del vetro da coloro che le avevano inventate. Sophie a Murano si sente adottata dai maestri del vetro: da una parte si sente accolta ma dall’altra sa che non verrà mai considerata alla pari degli altri perché donna e straniera. Entrambi stanno affrontando la crisi del settore del vetro artistico di Murano, dovuto alla concorrenza dei cinesi, ma tutti e due non vogliono mollare!

La storia Francesca

Francesca ha 20 anni ed è di Prato. Ha studiato un anno all’Università di moda di Firenze, ma poi ha lasciato per iscriversi ad Architettura. Sentiva comunque la necessità di imparare un mestiere vero, oltre alla preparazione teorica offerta dall’università, e allora si è iscritta ad una scuola di sartoria, una passione antica, che le è stata trasmessa dalla nonna, che faceva la sarta per uomo. Ora, nella scuola di taglio e confezione sta imparando a disegnare gli abiti, costruire i cartamodelli e cucire e confezionare ciò che crea. La sartoria, la passione nell’imparare un mestiere creativo e fondamentale per l’eccellenza italiana nel campo della moda, le difficoltà legate ad una città in cui la concorrenza straniera ed in particolare cinese è fortissima. Francesca ci racconta tutto questo.

La storia di Francesca e Ilaria

Francesca e Ilaria hanno 18 anni e studiano all’Istituto statale d’arte della ceramica del loro paese natale, Caltagirone, conosciuta in tutto il mondo proprio per le ceramiche decorate.
Tra rispetto per il passato e ricerca di un futuro possibile, Francesca e Ilaria hanno scelto di continuare a portare avanti la tradizione del loro paese, stanno imparando un mestiere e vogliono professionalizzarsi anche con corsi post diploma e con lauree specialistiche, magari trovando una nuova strada, più legata all’eccelenza e al design, per le ceramiche di Caltagirone.

La storia di Anisa

Anisa, 29 anni, è originaria di Durazzo, in Albania, ma tre anni fa, seguendo sua madre, si è trasferita a Modica, in Sicilia, dove lavora in una delle più antiche e rinomate dolcerie e cioccolaterie d’Italia.
Con una laurea in letteratura antica e un passato professionale di insegnate, Anisa ha scelto di mettere la sua arte oratoria e il suo sorriso al servizio dell’antica arte del dolce e del cioccolato. In dolceria, a Modica, ha imparato a lavorare il cioccolato con gli antichi metodi tramandati da secoli ed è diventata una delle migliori “pr” del cioccolato di Modica, una delle eccellenze del made in Italy esportate in tutto il mondo.

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