reportage

Carovana – Bosnia

L’ass. Tenda per la Pace e i Diritti organizza una Carovana attraverso Croazia e Bosnia per:
- Incontrare, ascoltare e conoscere persone e territori che hanno innescato o subìto guerre e violenze indicibili dall’inizio alla fine del secolo scorso.
- Cercare di capire meglio la complessità culturale, sociale, ambientale del “cuore” dei Balcani
- verificare la situazione socio-economica ed ambientale di una parte d’Europa fuori dai confini di Schengen: quale presente, quale futuro?
- Approfondire il rapporto tra il nostro territorio e questa parte del mondo, tra progetti e collaborazioni in atto e ipotesi per il futuro.
Il progetto è rivolto principalmente a giovani delle scuole superiori, universitari, associazioni culturali e pacifiste. Ai partecipanti sarà richiesta la disponibilità a mettersi in viaggio senza pregiudizi, né paura, aperti all’incontro con l’Altro.
Accanto ad incontri ufficiali con amministratori locali, cui lasceremo un simbolo del nostro passaggio e dai quali cercheremo di avere informazioni sulla situazione socio-economica e culturale della realtà che amministrano, privilegeremo incontri “informali” sfruttando il momento della cena per conoscersi ed il dopo cena per gli approfondimenti.

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Chiaiano – Discarica

Il Presidio di Chiaiano, alla Rotonda Rosa dei Venti, vive di informazioni quotidiane che alimentano a volte la speranza, spesso l’impotenza. Il Poggio Vallesana è diventato la via del Presidio, un luogo di incontro. Molti si conoscono, altri arrivano e senza difficoltà partecipano alle discussioni, alla creazione di eventi che servono a non far dimenticare. Circolano notizie, si ipotizzano soluzioni alternative. Si comunicano stati d’animo: il racconto, quel modo di spiegare le ragioni, il desiderio e la necessità di condividere uno scopo. Ciò che si sta definitivamente perdendo.
Bisogna spiegare, farsi comprendere. E l’impegno è costante, ognuno a suo modo ha dedicato parole. Le parole non sono facili da dire, soprattutto in questo momento, le parole sono di pietra.
Alcuni vanno in crisi, giustamente preoccupati per la legge che prevede il carcere per chi “protesta”, e non li vedi per un po’. Ma le notizie giornaliere fanno stare così male che non resisti, non si dorme di notte. E ci si ritrova sempre lì. Alla Rosa dei Venti. Con qualche manifesto in più da attaccare o da tenere in mano in bella vista, perché te li strappano dai muri. Leggi tutto…

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Dubai – Points of  View//Fish Market

L’altezza definitiva che avrà la torre Burj Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, non la conosce nessuno. Lo scopo principale è quello di stupire il mondo con l’edificio più alto di sempre e il dato va tenuto segreto per evitare che qualcuno si metta in testa di costruirne una più alta. Si sà però che la lavorazione dell’ennesima costruzione eccentrica di Dubai avviene sfruttando in modo disumano i lavoratori stranieri emigrati negli Emirati. Ma i nuovi schiavi hanno incrociato le braccia. Leggi tutto..

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Porta di Roma – Non Quartiere

Lo scorso febbraio, il consiglio comunale di Roma ha approvato il nuovo piano regolatore. Le previsioni parlano di nuovi edifici per 70 milioni di metri cubi di cemento su un territorio di 11-15 mila ettari.
Una nuova città, più grande di Napoli, che verrà costruita nelle campagne di Roma. Tutto questo nonostante la crescita demografica nella capitale sia vicino allo zero, esclusi i circa 200 mila nuovi residenti tra gli extracomunitari. Nel piano regolatore e’ stata prevista, dall’amministrazione comunale, la realizzazione di tante piccole città, denominate Centralità, tutto intorno all’attuale zona urbanizzata. Queste micro città verranno costruite su aree private che sono in possesso dei grandi costruttori: Toti, Scarpellini, Ligresti, Caltagirone, Santarelli, che chiedono già oggi di aumentare le cospicue previsioni cubatorie previste dal piano regolatore appena approvato. Lo strumento attraverso cui queste richieste possono realizzarsi è il cosiddetto ”Accordo di Programma”.
Basta che un costruttore o un proprietario di un’area chieda all’Amministrazione di andare in deroga al piano regolatore, che questa procedura sostituisce alla decisione pubblica un tavolo di trattativa tra le parti. E’ grazie a questa tecnica che molte regole urbanistiche possono saltare. Vedi puntata Report..

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